Stranimali

Diamo una mano alla primavera? Giusto una manina, qualche piantina.
Diamo una mano alla natura, per aiutarla a mantenersi pura.
Come si fa, dove si va?
Io conosco chi vi potrà aiutar: il loro nome è Stranimali e son divertenti da inventar!
Con vecchi flaconi è bello costruir.
Qualche ritaglio e orecchie e gambe si possono trovar.
Riempiamoli di terra, nascondiamo un semino e aspettiamo di vederli fiorir.

 

Stranimali Stranimale sorridente con pianta, una sorta di elefante, animale saggio e ricco di memoria

 

Nasturtiums Fiori di Nasturzio, ne useremo i semi al laboratorio degli Stranimali.Stranimali è un divertente laboratorio di riciclo per creare vasi o contenitori. Essendo ora la stagione della primavera, bambini, uniamoci tutti e aiutiamola piantando tanti semini. Vedrete poi che bei fiorellini! Quindi la plastica verrà riutilizzata per contenere ciò che fiorirà, alle mamma e ai papà non spiacerà se qualche fiorellino si potrà anche mangiare, perché di semi della pianta di Nasturzio si parla: bei fiorellini colorati e piccanti. I semi di Nasturzio sono anche relativamente grandi per essere presi in mano dai bambini più piccoli. I semi che useremo nel laboratorio sono gentilmente concessi dalla azienda agricola Artemisia.

Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 5 anni in su e prevede un massimo di di 12 partecipanti. Per le prenotazioni siete invitati a contattare la Libreria Parole al Vento.

 

Stranimali Stranimale con ciuffo alla moda nato da un fusto di detersivo e una pianta particolarmente indicata per la purificazione dell'aria dallo smog (la Dracena).

[hr]

 

Il mistero dei Freddarelli

Questa volta giunti in libreria un mistero ci ha avvolti, un mucchio di roba bianca con un solo animale, una sorta di serpentello che ne usciva fuori, se ne stava immobile al centro della stanza. Ma come? Non eravamo venuti a scoprire i Freddarelli o come li chiamano? E dove sono gli altri animali? Niente, c’era solo un mucchio di stracci, un ammasso informe e bianco, e quel serpentello che forse era un indizio.

2014, gennaio | Freddarelli Un serpentello mezzo dragoCosì, con l’aiuto di esperti al mio fianco ci siamo messi a studiare questa schiuma che sembrava secca; non era lana, zucchero filato neanche, forse barba bianca… finché, dopo una paziente analisi siamo giunti a conclusione: doveva essere sicuramente neve calda! Sapevamo che i Freddarelli, come dice il Manuale degli animali inventati, sono timidi perché bisogna farli nascere. In più a nostro favore avevamo la presenza di quel serpentello mezzo drago che una volta carezzato si era mostrato tenero e morbidoso, molto colorato. Altre fonti  ci dicevano che questi animali tenerosi ci avrebbero salvato e protetto dal freddo, come farlo se non con della neve calda? Ci siamo messi quindi a riempire quei saccottini lunghi lunghi con tanta neve calda, qualcuno assomigliava ad una lumaca, altri a gufetti o a gattini. Con i colori sono spuntati occhietti, nasini, baffi e casette di lumache.

2014, gennaio | Freddarelli Personalizzando i Freddarelli dopo averli imbottiti di neve caldaGrazie all’abilità dei miei piccoli grandi amici e delle loro mamme coraggiose sono nati tanti begli animaletti, Freddarelli personalizzati e protettori dei bambini da ogni temibile spiffero. Inoltre ci sentivamo molto soddisfatti d’aver risolto un grande mistero: esiste la neve calda. Che bella la neve, ci si gioca e si creano pupazzi di neve… ma anche la neve calda è bella e utile per creare pupazzi! E voi avete mai giocato con la neve calda? Nuovi Freddarelli vi aspettano con nuovi misteri da svelare e io sono sempre in cerca di aiutanti volonterosi e coraggiosi per proseguire l’avventura.

2014, gennaio | Freddarelli Operazione Freddarello conclusa e riuscitissima

[hr]

Freddarelli paraspifferi

Gennaio si sa, è pieno di spifferi, i meteo parlano di allerte gelo e abbassamenti di temperatura. Queste cose non dovrebbero assolutamente preoccupare nessuno perché, si sa, è inverno, il freddo è cosa normale. Per i più scaltri però esistono degli aiutanti capaci di bloccare ogni spiffero, ogni corrente. Chi sono? Cosa sono? Orsù, son i Freddarelli paraspifferi, amici personalizzabili, strapazzabili, colorabili, coccolabili, dai mille usi: dalla compagnia in caso di buio, alla magica eliminazione del freddo che entra da sotto porte e finestre. Venite a conoscerli ed adottatene uno, sono tenerissimi, ci incontreremo alla Libreria Parole al Vento di Urbania domenica 26 Gennaio dalle 16.00 in poi :).

 

Paraspifferi lumacoso

Serpentello paraspifferi

Auguro il seme ch’è albero

[quote style=”boxed”]Nella pazienza è la tua anima[/quote]

L’augurio dell’attesa consapevole, del seme in attesa di essere seminato, la pazienza della pianta alla fine del suo ciclo, il ritorno alla terra. Sogno seme e albero, sogno la ghianda che è quercia e la quercia che è ghianda. Nella Natura occorre pazienza, noi siamo fatti di Natura. Ci vuole un augurio per riconoscere il terreno adatto e la pazienza di coltivarlo, qualunque esso sia. Roccia, terra, acqua, fango, sabbia, per ognuno esiste un luogo in cui germogliare.

Auguro la lingua dell’anima, la lingua del cuore, la lingua del seme che si prepara alla vita, a germogliare nel suo luogo ideale. Auguro occhi per vedere e percezione per sentire. Il luogo di germinazione potrebbe a volte sembrare disorganizzato e confuso, ma osservando con l’occhio del cuore potrebbe non esserlo. Il nostro germoglio potrebbe fiorire prima o dopo, potrebbe portare frutti il primo anno o necessitare di ottant’anni prima di donare il suo dolce oro.

Auguro l’occhio del cuore nel ritmo della natura e la cura del seme che custodisce il nostro essere più profondo. Auguro di sentire il seme che è albero e l’albero che è seme.

[hr]