Albero, vocali e pittura

Cosa possono avere in comune albero, vocali e pittura? Ecco da dove parte questa storia.

Dopo l’incontro di quest’anno con Akira Kasai (maggio 2014), danzatore giapponese e maestro di danza butoh ed euritmia, la mia ricerca ha preso un notevole slancio. Kasai ci parlò della nascita delle vocali e delle consonanti, collegandosi sia all’euritmia, arte del movimento della corrente antroposofica, che alle sue ricerche personali. Ho appreso nuovamente ad andare oltre la forma, attraverso il corpo,  le vocali sono strettamente legate agli elementi naturali e le lettere, nei suoi racconti, ci sono state come “donate” dagli dei, una ricerca molto interessante che non si ferma solo alla danza. In seguito a questa esperienza molto profonda e di ispirazione artistica e “sensibile” è stato mio desiderio elaborare un laboratorio d’arte per bambini che ripercorresse sia le vocali che un elemento molto affine all’essere umano: l’albero.

Un laboratorio che toccasse le corde interne della fantasia e delle emozioni, della sensibilità verso noi stessi e verso la natura.

L’albero ci rispecchia in tante fasi ed è un grande maestro, ricco di saggezza, di pazienza, di vita e, a sua volta, grande spunto per la ricerca artistica.

Così è nato il laboratorio di manualità creativa Alberando le emozioni che tengo a Coriano, Rimini, presso i laboratori extra scolastici Pinocchio fino a maggio 2015. Abbiamo da poco concluso il primo percorso. I primi incontri ci sono serviti per conoscerci, capirci e costruire un albero di cartone che ci accompagnerà durante il percorso, un “albero casa” in cui si può entrare e che decoreremo con disegni, regali e foglie.

Abbiamo appena concluso, come scrivevo, la prima parte del laboratorio, che era quella di pittura, siamo saliti dalla terra al cielo, ma come?

Una volta conclusa la costruzione dell’albero abbiamo sperimentato la A, la lettera della terra, dipingendo con le terre, il luogo in cui il seme può trovare il suo destino, diventando albero.

Dipingere con le terre

Siamo saliti su per il tronco ed abbiamo incontrato la O e il mondo delle O, la sezione dell’albero e la cellula, il suo centro, il suo cuore, la sua linfa vitale, disegnando le cellule, prendendo spunto dai cerchi della sezione dell’albero (molto simili a quelli della sezione della terra).

Sezione di radiceSezione completa della terra


I cerchi dell'alberoSezione di albero

Salendo ancora abbiamo incontrato quel luogo in cui il cielo incontra la terra, laE, proprio tra il tronco dell’albero e i rami. Abbiamo giocato con questa simmetria, con le tempere, e gli spazi “vuoti” della U dove il vento e l’aria giocano tra i rami.

Infine siamo saliti seguendo il movimento dell’albero verso l’alto, la sua spinta verso la luce, la lettera I, dipingendo con gli acquarelli e ciò che abbiamo chiamato “luce materializzata”: il sale.

Giocando con Madre Na Tura

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Cosa accadrebbe se giocassimo con Madre Na Tura mettendoci al suo posto per un giorno? Chi è Madre Na Tura? La Mamma di ogni cosa, la prima Mamma, creatrice del mondo assieme al Signor Evo Luzione.

In questo laboratorio liberamente tratto dal racconto Madre Na Tura decide di cambiare il mondo di Alberto Moravia  (dalle Storie della preistoria), che verrà letto ai partecipanti, ci inoltreremo sino all’origine dei tempi per creare maschere teatrali di animali tutti nostri, partendo dai tre preferiti di ciascun partecipante e mescolandone le caratteristiche, quasi un capriccio creativo.

I bambini avranno modo di approfondire e rinforzare certe necessità interiori quali: bellezza, forza, agilità, eleganza e altro lavorando con le caratteristiche peculiari degli animali prescelti. Un laboratorio creativo per riflettere sulle cose poiché partiremo da oggetti riciclati come bottiglie di plastica, tappi, cartone, scatolette, stoffe sino a trasformare lo scarto in opera artistica.

Cercheremo di capire da dove vengono le -cose- e perché saperle usare sia importante, come racconta Annie Leonard nel video La storia delle cose, che vedremo insieme nel luogo in cui si terrà il laboratorio: il Golem di Urbino.

Un incontro per riflettere sull’importanza dell’ambiente, della Natura e dei suoi tempi, delle sue magie e, a pensarci bene, dei suoi miracoli.

Il laboratorio è rivolto ai bambini che frequentano la IV e la V elementare e prevede un massimo di 15 partecipanti. Per partecipare è necessario iscriversi contattando l’indirizzo e-mail: g.errede@gmail.com

. Giocando con Madre Na Tura Locandina del laboratorio

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Stranimali

Diamo una mano alla primavera? Giusto una manina, qualche piantina.
Diamo una mano alla natura, per aiutarla a mantenersi pura.
Come si fa, dove si va?
Io conosco chi vi potrà aiutar: il loro nome è Stranimali e son divertenti da inventar!
Con vecchi flaconi è bello costruir.
Qualche ritaglio e orecchie e gambe si possono trovar.
Riempiamoli di terra, nascondiamo un semino e aspettiamo di vederli fiorir.

 

Stranimali Stranimale sorridente con pianta, una sorta di elefante, animale saggio e ricco di memoria

 

Nasturtiums Fiori di Nasturzio, ne useremo i semi al laboratorio degli Stranimali.Stranimali è un divertente laboratorio di riciclo per creare vasi o contenitori. Essendo ora la stagione della primavera, bambini, uniamoci tutti e aiutiamola piantando tanti semini. Vedrete poi che bei fiorellini! Quindi la plastica verrà riutilizzata per contenere ciò che fiorirà, alle mamma e ai papà non spiacerà se qualche fiorellino si potrà anche mangiare, perché di semi della pianta di Nasturzio si parla: bei fiorellini colorati e piccanti. I semi di Nasturzio sono anche relativamente grandi per essere presi in mano dai bambini più piccoli. I semi che useremo nel laboratorio sono gentilmente concessi dalla azienda agricola Artemisia.

Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 5 anni in su e prevede un massimo di di 12 partecipanti. Per le prenotazioni siete invitati a contattare la Libreria Parole al Vento.

 

Stranimali Stranimale con ciuffo alla moda nato da un fusto di detersivo e una pianta particolarmente indicata per la purificazione dell'aria dallo smog (la Dracena).

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I mostri mangiasacchetti

Corvocurvo

Prototipo di Corvocurvo Prototipo di Corvocurvo. Se ne desideri un esemplare ti basta ordinarlo!Corvocurvo ha un carattere meravigliosamente scordereccio, è ottimo compagno per amici, parenti o amanti con lo stesso difetto di memoria. Non si dilunga in chiacchierate ma ha la particolare capacità di allietare gli animi nel silenzio più totale. Fa dono della sua benevolenza e augurio di buona sorte a chi abbia il piacere di averlo al proprio fianco. Inoltre, da qualche anno, è stato insignito dell’onorevole Premio Mostrel Scacciamalintenzionati, ovvero la versione moderna e più aggiornata dell’antico e superato spaventapasseri (Corvocurvo attira i passeri aumentando la biodiversità del luogo e scaccia i malintenzionati parassitari).

A Corvocurvo piacciono i piatti che vengono lavati, le serate davanti alla stufa accompagnate da un bicchiere di vino, il rumore della pioggia.
A Corvocurvo non piacciono le casalinghe isteriche, i bruchi nella farina dimenticata, i gatti in amore.

 

Muccagiuliva

Prototipo di Muccagiuliva Prototipo di Muccagiuliva. Se ne desideri un esemplare ti basta ordinarlo!Muccagiuliva è estrosa e con grandi doti canore. Espansiva e “ariosa”, è pronta a difendere i più deboli da qualsiasi attacco col suo potente canto. Gentile e allegra, intrattiene i vostri ospiti nelle serate di compagnia o cene eleganti. L’importante è farla sentire utile o tenderà a mettersi in bella mostra ostacolando i dialoghi, a causa della sua grande vanità e sarà portata a rompere involontariamente servizi di piatti e bicchieri, a causa della sua sbadataggine. È un animale molto goloso di sacchetti, la sua fame non si estingue mai. Ha bisogno di almeno dieci complimenti al dì.

A Muccagiuliva piacciono i tacchi 18 color rosa smaltato (meglio se del modello Pin Up), i bambini che giocano e ridono, la ridarella contagiante e i cani che scodinzolano.
A Muccagiuliva non piacciono le donne vanitose (per la concorrenza), gli aerei militari che volano a un metro dalla sua testa, i fiori dimenticati.

 

Mostrofico

Prototipo di Mostrofico Prototipo di Mostrofico. Se ne desideri un esemplare ti basta ordinarlo!Della categoria i mostri utili, il Mostrofico (gran divoratore di sacchetti riutilizzabili) è ottimo per tenere compagnia nelle serate di svago, ha una vista molto acuta benché possegga solo un occhio. È ideale come mostro da guardia per difendere i vostri beni più preziosi ed è consigliabile chiudere il locale in cui si trova in caso rimanga solo poiché –unico suo difetto, essere girovago e solitario– è propenso a perdersi non avendo un buon senso dell’orientamento.

A Mostrofico piacciono le donne che ridono, le serate di festa, la musica alta.
A Mostrofico non piacciono i litiganti, i palpeggiatori, gli ubriachi che si trascinano. È un mostro molto antico. Porta fortuna per la sua preziosa foglia di fico che raccolse da Adamo ed Eva prima della loro cacciata dall’Eden. Gran bonaccione, vaga perso da quel periodo, chiunque lo trovi è pregato di accoglierlo con reverenza.

[hr]Se desideri un esemplare di Corvocurvo, o di Muccagiuliva, o di Mostrofico, ti basta ordinarlo! ;-)[hr]

Bozzetto dei mostri mangiasacchetti Bozzetto dei mostri mangiasacchetti

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